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IO SONO REALTÀ?

IO SONO REALTÀ?

Premessa interpretativa

La Fonte, nulla, ma che noi immaginiamo come spazio vuoto, emerge nella realtà, che ne è la sua proiezione, contrario ed apparenza, dall'oblò dell'IO.

Se guardiamo fuori dall'oblò, per vedere cosa c'è, non vedremo niente, vedremo il sommergibile realtà.

La Fonte è cioè PASSAGGIO di punto di vista o di stato, non punto di vista o stato.


Descrizione dell'immagine

L'immagine mostra un proiettore che emana un fascio di luce gialla verso uno schermo su cui appare un personaggio con la scritta "SONO REALTÀ".

Ciò che sta oltre la "O" di "IO" è la Fonte: ubiqua, invisibile, adimensionale, trasparente, indivisibile. È nulla (che contiene il tutto), esistenza pura senza oggetto, silenzio assoluto senza vibrazione né limite. Se la realtà è grigio (materia, densità), la Fonte è trasparenza, suo opposto prevalente. È identità inseparabile, coincidenza assoluta e contemporaneità.

La Fonte è sistematica ma invisibile - prima e dopo la realtà, solo poco durante. Possiamo immaginarla come il mare infinito adimensionale in cui galleggia l'iceberg-realtà, o come lo spazio vuoto intorno e dentro l'oggetto-realtà. La realtà, sia condensazione, vi è immersa come in una soluzione e in essa si risolve, ed essa torna ad essere.

Il fascio di luce rappresenta il passaggio dall'assenza di ogni stato al limite dimensionale. Quando la Fonte sceglie, dall'acqua infinita emerge il ghiaccio dell'iceberg - stessa sostanza ma invertita, solidificata, cristallizzata, dal silenzio assoluto alla vibrazione, dal nulla-coincidenza al qualcosa.

Il personaggio sullo schermo è questo qualcosa: proiezione e inversione della Fonte. È dentro il sommergibile realtà in cui noi, prevalentemente abitiamo. L'oblò dell'IO è il punto da cui la Fonte emerge nella realtà - ma se guardiamo fuori dall'oblò cercando di vedere "cosa c'è", non vedremo la Fonte (che è invisibile, trasparente), vedremo solo il sommergibile stesso, la realtà, da fuori, con i suoi tanti oblò/punti di vista.

Metaforicamente, la Fonte non è ciò che vediamo ma ciò che permette di vedere, non lo stato ma il passaggio tra stati, non il punto di vista ma il CAMBIO istantaneo di prospettiva - quel movimento che accade sistematicamente anche nella realtà... ogni istante il fotogramma (realtà), cambia (fonte).

Il personaggio dichiara "SONO REALTÀ", ma invece siamo solo la proiezione di un qualcosa, anzi, del nulla-esistente, siamo la solidificazione temporanea ed ancora dinamica, del movimento puro privo di materia.

La fonte è il mezzo immateriale che consente le cose, esatto contrario (prevalente) delle cose.

Meglio, è la realtà ad essere l'opposto relativo della fonte assoluta.


#originelibera

#origineindeterminabile

#converiamocialnulla

#ScegliAmoLaVita

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